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Denti e Bifosfonati, attenzione all'osteonecrosi dei mascellari

Stai assumendo bifosfonati? Allora non dimenticarti di informare il tuo dentista! È importante per la cura dei denti!

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Perché l’odontoiatra deve sapere se stai assumendo bifosfonati? E cosa sono? Ebbene, si tratta di una classe di medicinali il cui principio attivo viene utilizzato per contrastare la perdita di densità minerale ossea. Questi farmaci, assunti per via orale o parenterale, interagiscono con particolari cellule preposte al riassorbimento osseo, gli osteoclasti, diminuendone l’attività e, pertanto, limitando il riassorbimento osseo. Tali medicinali sono solitamente prescritti per il trattamento di patologie metaboliche ed oncologiche a carico dell’apparato scheletrico: neoplasie osteofile, ipercalcemia, mieloma multiplo, morbo di Paget e osteoporosi. Ma se hai cura dei denti c’è qualcosa che devi sapere.
 

Bifosfonati: perché occorre informare il dentista

Nella pratica odontoiatrica il rischio più grande, durante l’assunzione di questi farmaci, è senz’altro quello di osteonecrosi della mandibola o delle ossa mascellari, importante complicanza che può derivare appunto dalla terapia farmacologica con bifosfonati. Ecco, spiegato semplicemente, perché quando decidi di prenotare una visita dal dentista in zona devi dirgli subito che assumi bifosfonati.
 
L’impiego dei bifosfonati ad alte dosi e per periodi prolungati, infatti, aumenta il rischio d’insorgenza di questa grave, invalidante e progressiva condizione clinica, responsabile di lesioni ossee prevalentemente della mandibola, ma anche dell’osso mascellare. La patologia, che inizialmente potrebbe essere anche asintomatica, di solito si manifesta come un’infiammazione delle gengive, ossia una parodontite, oppure  sotto forma di ascessi e fistole, che progrediscono fino all’affioramento dell’osso necrotico sottostante con l’eventuale presenza di pus o sanguinamento gengivale.

I pazienti trattati con bifosfonati hanno un rischio 7 volte superiore rispetto a quelli non trattati di sviluppare osteonecrosi.
 
Quindi, prima di iniziare un trattamento con questo tipo di farmaci è bene effettuare una valutazione clinica presso il centro dentistico di fiducia, in modo da conoscere il parere qualificato di un odontoiatra relativamente alla salute della tua bocca. 

Ricorda, comunque, che sono sempre sconsigliati, durante l’assunzione di bifosfonati, interventi di implantologia, estrazioni dentali o interventi di chirurgia maxillo facciale, e che dovrà essere sempreil tuo dentista a valutare il rischio/beneficio di tali opportunità, così come tutti i reali e potenziali fattori di rischio.
   

Bifosfonati: come sapere se ne stai assumento qualcuno

Se non sei un professionista di una clinica dentale oppure un medico o farmacista, probabilmente non hai dimestichezza con i nomi delle molecole farmaceutiche, bifosfonati inclusi. In tal caso, puoi controllare il principio attivo riportato nel bugiardino di ogni medicinale. Ecco l’elenco dei bifosfonati più usati:
 
  • acido alendronico;
  • acido etidronico;
  • acido clodronico;
  • acido risedronico;
  • acido pamidronico;
  • acido zolendronico.

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