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Bruxismo e malocclusione, 2 disturbi spesso associati

Il bruxismo consiste nell'abitudine al digrignamento dei denti, spesso inconsapevole eppure portatrice di conseguenze anche pesanti. Una malocclusione è un allineamento difettoso delle arcate dentali che causa problemi masticatori e non solo Bruxismo e malocclusione spesso vanno a braccetto, ed è il dentista ad accorgersene. Vediamo perché la sua diagnosi è importante.

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Oggi ogni miglior dentista di Roma sa che il bruxismo è una parafunzione riguardante oltre il 10% della popolazione. Per parafunzione s’intende un atto motorio normale ma privo di una funzione fisiologica e talvolta gravido di effetti nocivi, com’è appunto il caso del bruxare. Più precisamente i movimenti compiuti sono 2: la contrazione muscolare (b. centrico), che determina il serrare i denti, e lo sfregamento orizzontale dei denti (b. eccentrico) dell’arcata superiore su quelli dell’arcata inferiore. Non sempre il soggetto compie entrambi gli atti, per fortuna.
 
Il fenomeno interessa sia adulti che bambini, ma è nei primi che solitamente occorre intervenire.
Altra distinzione importante è fra bruxismo diurno e bruxismo notturno. Digrignare i denti durante lo stato di veglia conduce a una prognosi migliore, perché porta il soggetto a rivolgersi al centro dentistico, evitando per tempo le conseguenze sulla salute della bocca e sul benessere generale. Quandoal contrario il disturbo si verifica nel sonno, chi ne è colpito potrebbe esserne ignaro, malgrado i diversi episodi ripetuti più volte a notte (della durata di alcuni secondi l’uno).
 
Che cosa causa il bruxismo? I meccanismi alla base del problema risultano in parte ancora oscuri, ma se ti rechi dal miglior dentista di Roma ti spiegherà che esistono fattori predisponenti:
 
  • familiarità;
  • stress;
  • alcune forme di malocclusione dentale;
  • assunzione di alcuni farmaci, ad esempio alcuniantidepressivi serotoninergici. Altri invece sembrano ridurre la frequenza e intensità del bruxismo;
  • abuso di caffeina, anfetamine, cocaina o nicotina;
  • eruzione denti da latte e permuta con i denti permanenti nei bambini. Probabilmente i soggetti in cui la dentizione è più dolorosa sono maggiormente a rischio;
  • postura errata nel sonno che ostacola la deglutizione, dando origine a meccanismi neuromuscolari compensativi che possono favorire il bruxismo (si tratta comunque di un’ipotesi e non di una certezza).
 
I sintomi del digrignamento dei denti talvolta sono ben evidenti, mentre in altri casi individuare il problema è compito del miglior dentista di Roma. Ecco cosa potresti notare:
 
  • rumori notturni: solitamente ad accorgersene è il compagno/a. Se sei single e sospetti di avere tale disturbo puoi registrare i suoni notturni per capirlo, ma attenzione: il bruxismo può essere anche silenzioso;
  • dolore alla mascella, al collo o durante la masticazione;
  • cefalea da tensione;
  • sensibilità dentinale;
  • gengive ritirate (nei casi più gravi);
  • stanchezza diurna (la qualità del riposo infatti può essere compromessa);
  • xerostomia, ossia secchezza della bocca al risveglio.
 
Le conseguenze del bruxare sono negative. Fanno eccezione i bambini, nei quali questa parafunzione tende ad autocorreggersi quasi sempre una volta rimossa la causa (eruzione dentale). Negli adulti invece si può verificare usura dello smalto (in casi limiti fino alla dentina), predisposizione alla carie e alle fratture dei denti e un aumento della loro mobilità. A livello generale si verifica inoltre una riduzione dell’efficienza psico-fisica per via del sonno disturbato. Un capitolo a parte è il problema delle malocclusioni.

Malocclusioni, il legame con il bruxismo

 
Bruxismo e malocclusione si ritrovano assieme quando la seconda determina il primo (anche se oggi non appare essere tra le cause predisponenti più importanti) o quando il primo, a lungo trascurato, provoca un disallineamento delle arcate dentali. Questo avviene per la marcata usura delle superfici masticatorie, che altera l’equilibrio fra le 2 arcate dentali (a maggior ragione quando è già deficitario), ed è ancora più evidente in caso di edentulia parziale (mancanza di uno o diversi denti), perché le pressioni esercitate dal bruxare favoriscono lo spostamento dei denti residui, non più bilanciati da quelli adiacenti.
 
Fattore importante è poi l’interessamento dell’articolazione temporo-mandibolare. L’ATM ha la funzione di collegare la mandibola al cranio e di permettere i fisiologici movimenti correlati a masticazione, fonazione, deglutizione. In presenza di bruxismo l’ATM subisce uno stress notevole che può dare origine a un’infiammazione cronica o a dislocazioni del disco articolare (avente funzione di ammortizzatore). In tal caso il disturbo temporo-mandibolare si aggrava ulteriormente con una spirale viziosa.
 
I sintomi possono andare dal dolore locale alle alterazioni funzionali masticatorie. Caratteristico in molti casi è il “clac” che si sente all’apertura della bocca.  Tali alterazioni possono progredire fino al blocco mandibolare, lasciandoti letteralmente a bocca aperta. Altre conseguenze vanno dal mal di schiena a squilibri posturali,vertigini, cefalea,acufeni, tosse e maggiore predisposizione alle infezioni delle basse vie respiratorie.

Come risolvere questo disturbo

 
La soluzione per evitare tutte queste “amenità” è semplice e si chiama bite rigido. Si tratta di una sorta di “paradenti” molto sofisticato e personalizzato. Viene preparato dall’odontotecnico su impronta effettuata dal tuo dentista che utilizza anche uno strumento, l’articolatore, in grado di simulare efficacemente i tuoi movimenti mandibolari.
È fondamentale che il bite sia rigido e personalizzato, considerato che ci sono gli economici modelli “universali” venduti in farmacia? Sì, assolutamente, perché così riesce ad assorbire la pressione esercitata dal bruxare senza deformarsi e usurarsi troppo in fretta. L’azione di contenimento del bite rigido inoltre supporta il riallineamento dei denti, rilassando al contempo i muscoli coinvolti e quindi l’ATM.
Fra gli interventi messi in atto dal dentista ci sono poi gli apparecchi correttivi come l’Invisalign,se è presente disallineamento, oppure, in caso di edentulia, gli impianti dentali. Un ulteriore aiuto può venire da te se t’impegni a tenere lontano lo stress e a dormire in posizione supina. Last but not least, scegli un dentista onesto e bravo sul nostro sito: perché tu vali e i tuoi denti anche, quindi dai loro il meglio!