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Affollamento dentale: caratteristiche, cause e possibili trattamenti

L'affollamento dentale è una condizione molto diffusa, caratterizzata dall'accavallamento dei denti, che può portare a conseguenze estetiche e a problemi al cavo orale. Oltre a compromettere la bellezza del sorriso, infatti, questo tipo di malocclusione può concorrere alla formazione delle carie e di altre patologie dentali, a causa della presenza di denti non perfettamente allineati. Ecco perché è importante rivolgersi ai migliori dentisti che, con i giusti trattamenti, possono risolvere il problema.

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L’affollamento dentale si verifica quando i denti tendono a sovrapporsi all’interno della bocca: l’accavallamento nella cavità orale è dovuto ad una differenza tra le dimensioni dei denti e lo spazio necessario per il loro allineamento. Si tratta di una condizione abbastanza frequente che sembra possa avere origini molto antiche: l’homo sapiens presentava, infatti, una mascella molto più ampia e dunque in grado di ospitare più denti. Col tempo e con i cambiamenti dell’alimentazione avvenuti nel corso dell’evoluzione dell’uomo (la maggiore assimilazione di cibi morbidi), si è trasformata anche la conformazione delle arcate dentarie e del numero dei denti, spesso in eccesso rispetto alle reali necessità. Nei casi di affollamento dentale, ancora oggi molto comuni, i denti tendono ad inclinarsi e a sovrapporsi tra loro, andando a creare evidenti problemi da un punto di vista estetico e possibili disturbi anche sul piano funzionale.
Caratteristiche e cause dell’affollamento dentale
Quali sono attualmente le principali cause di questa problematica? Sicuramente giocano un ruolo importante i fattori genetici ed ereditari, che possono influenzare la disposizione dei denti ed un’eventuale problematica di affollamento. Ancora, grande importanza riveste la lingua: con il suo volume e la pressione che è in grado di esercitare, potrebbe incidere sull’accavallamento dei denti. La medesima importanza rivestono anche le guance e la conformazione della mascella, dal momento che un’eventuale pressione potrebbe ridurre sensibilmente lo spazio riservato ai denti.
Oltre ai fattori fisiologici, vanno poi considerate le cattive abitudini, che possono avere un peso fondamentale soprattutto se presenti sin dall’infanzia. Ad esempio, il vizio di succhiarsi le dita, o ancora, di stringere il labbro superiore tra i denti, oppure respirare con la bocca. Alcuni esperti sostengono che l’affollamento dentale possa essere provocato - o meglio acuito - anche da una dieta scorretta o da cattive abitudini di masticazione.
 

Possibili conseguenze da considerare

È importante considerare le possibili conseguenze dei casi di affollamento dentale, valutando l’opportunità di intervenire per risolvere questo problema antiestetico. Innanzitutto, bisogna ricordare che il sorriso è come un biglietto da visita: poter mostrare denti ben allineati è sicuramente una carta vincente per sentirsi a proprio agio con gli altri e con se stessi.
Oltre a questo, è opportuno considerare le possibili conseguenze negative nei casi di affollamento dentale: in genere, infatti, aumenta il rischio di alcune patologie dentali, quali ad esempio la formazione di carie, dovuta proprio al disallineamento dei denti. La presenza di denti che si sovrappongono l’uno sull’altro, infatti, rende più difficile raggiungere con lo spazzolino tutti gli spazi e, di conseguenza, anche l’igiene orale quotidiana potrebbe essere compromessa.
Vediamo di seguito un elenco di ulteriori disturbi che i migliori dentisti riconoscono anche tra le conseguenze dell’affollamento dentale:
-        complicazioni gengivali: problemi di varia natura e complessità, con possibilità di sanguinamento gengivale, gonfiore ed infiammazione;
-        problematiche parodontali: disturbi cheinteressano il parodonto, cioè l'insieme di strutture che circondano il dente (oltra alla gengiva, anche l’osso che lo sostiene, il cemento della radice e il legamento che lo tiene ancorato all'osso);
-        bruxismo: tendenza a digrignare i denti e a serrare le arcate dentarie (soprattutto durante il sonno) che può causare danni allo smalto e alla dentina nelle corone di denti;
-        malocclusione: condizione per la quale si verifica la chiusura disallineata dell’arcata dentale superiore e inferiore, con conseguenze negative per il benessere generale (compresi problemi posturali e cervicalgia).
 

Comparsa dei sintomi sin da bambini

Le problematiche di affollamento dentale sono visibili già in età infantile, con possibili conseguenze che è bene valutare in maniera tempestiva. Risulta quindi fondamentale accompagnare i piccoli pazienti a una visita presso lo studio dentistico, al fine di visionare la situazione, comprendere il livello di complessità di ciascun singolo caso e ricevere i migliori consigli e tutte le indicazioni per limitare eventuali disturbi futuri. 
Bisogna sempre ricordare, che oltre aifattori genetici ed ereditari,l’affollamento dentale si può ricondurre anche ad abitudini sbagliate che iniziano sin dalla più tenere età: ad esempio, l’abuso di cibi troppo morbidi, la suzione del dito del dito o del pollice, l’abitudine di tenere il ciuccio troppo a lungo, così come il cattivo vizio di stringere il labbro superiore tra i denti, oppure di respirare continuamente con la bocca anziché con il naso.
Tutte queste attività, apparentemente innocue, in realtà potrebbero condizionare la crescita e il posizionamento dei denti: le conseguenze sono negative qualora venga a crearsi uno squilibrio tra i muscoli di lingua, labbra e guance, con successivo disallineamento dentale. Inoltre, nei più piccoli la perdita dei dentini da latte può portare gli elementi adiacenti verso lo spazio lasciato vacante, con una conseguente posizione storta o errata dei nuovi denti, sin da subito.
Ecco dunque che periodiche visite di controllo per i bambini si rivelano essenziali: per definire la corretta terapia correttiva è necessario affidarsi allo specialista in ortodonzia, la branca della medicina specifica per curare eventuali malformazioni delle arcate dentali e anomalie di posizione dei denti.
 

Trattamenti consigliati dai migliori dentisti

Rivolgendosi ai migliori dentisti e agli specialisti in ortodonzia, è possibile trovare valide soluzioni al problema dell’affollamento dentale. Si può infatti ricorrere a trattamenti ortodontici personalizzati, studiati di volta in volta per adeguarsi al meglio alla situazione di ciascun paziente. In genere, le soluzioni più diffuse ed efficaci sono rappresentate dall’applicazione di varie tipologie di apparecchio (fisso, mobile o invisibile). Analizziamo meglio i principali trattamenti consigliati e le loro caratteristiche:
-        l’apparecchio fisso: formato da supporti in metallo (i cosiddetti “brackets”) che sono uniti tra loro da un filo, regolato dallo specialista in base alle esigenze del paziente. In alternativa, è possibile sostituire le placchette di metallo con quelle in materiale trasparente, per renderle meno visibili. Nonostante il disagio estetico sia maggiore, in genere questa tipologia richiede tempi più brevi per ottenere ottimi risultati.
 
-        l’apparecchio mobile: soluzione meno impegnativa, ma ideale soprattutto per i casi in cui i denti devono ottenere lievi correzioni. Anche in questo caso, si può optare per allineatori mobili trasparenti, realizzati su misura: si avrà in più la comodità di poterli rimuovere per mangiare o per effettuare la pulizia dei denti.
 
-        l’ortodonzia linguale: sempre più diffusa,è una tecnica all’avanguardia, che consente di fissare gli attacchi (con o senza “brackets”) nella parte interna dei denti, quasi a contatto con la lingua: in questo modo l’apparecchio risulta invisibili, potendo al tempo stesso esercitare un’azione rapida ed efficace.
 
-        l’ortodonzia Invisalign: alternativa che consiste nell’utilizzo di mascherine dentali personalizzate, che vengono realizzate in genere in base alle esigenze dei pazienti. In questo modo si assicura un trattamento ortodontico con vantaggi di tipo funzionale, ma soprattutto estetico.